Interventi e trattamenti
Biorivitalizzazione cutanea, Cronoaging e Fotoaging
Si tratta di trattamenti iniettivi personalizzati a base di acido ialuronico per la cura della pelle e la correzione di inestetismi con tempi di recupero brevi. Sono trattamenti indicati tutto l’anno, specialmente al rientro dalle vacanze estive dopo che la pelle di viso, collo e decolletè è stata per mesi esposta ai danni attinici provocati dal sole.
COME FUNZIONA?
In medicina estetica di parla di booster ridensificante, in quanto si tratta di un concreto sostegno che viene fornito alla pelle che è capace di:
– idratare in profondità
– stimolare la sintesi di collagene di tipo III e di tipo IV
– ridensificare il derma
– fornire energia alle cellule per il loro corretto funzionamento
I prodotti usati per la biorivitalizzazione, detti anche booster o cocktails mesoterapici, sono a base di acido ialuronico libero (non crosslinked).
QUANTE SEDUTE?
Esistono protocolli diversi a seconda del livello di fotoinvecchiamento della pelle.
Per il fotoinvecchiamento lieve-moderato (25-45 anni) si consigliano 3 sedute, una ogni 3 settimane. Per quello avanzato sono previsti 4 trattamenti, uno ogni due settimane. Il tutto ripetuto per due cicli.
Trattamento riempitivo con filler a base di acido ialuronico
Il Filler (riempitivo in inglese) è una sostanza che viene iniettata nel derma o nel tessuto sottocutaneo allo scopo di correggere gli inestetismi tipici dell’invecchiamento cutaneo, come le rughe, o per ripristinare i volumi delle zone del volto che, con l’età, risultano “svuotate” a causa della dislocazione e/o atrofia dei cuscinetti adiposi normalmente presenti nel volto che fungono da sostegno ai muscoli e alla pelle.
COME FUNZIONA
Esistono diverse tipologie di filler, ognuno basato su una composizione molecolare differente. Il filler ad oggi più utilizzato è quello a base di acido ialuronico. L’acido ialuronico è una sostanza presente in particolare nel derma ed è responsabile del tono e del trofismo della pelle giovane. Con l’ avanzare dell’età però la sua concentrazione e la sua qualità diminuiscono.
QUANTE SEDUTE
I filler sono riassorbibili nel tempo, alcuni hanno un effetto più duraturo, altri meno. È importante sapere che i filler non sono permanenti, ma riassorbibili, quindi poco prima del termine del periodo di riassorbimento occorre eseguire nuovamente il trattamento per non perdere l’effetto desiderato. La durata nel tempo è stimata dai 4 ai 9 mesi, dipendente dalle caratteristiche del metabolismo del paziente.
PRIMA E DOPO
Il trattamento è ambulatoriale e dura circa 20/30 minuti. Prima del trattamento occorre evitare interventi che agiscano in maniera forte sulla pelle, quali laser e luce pulsata. Dopo il trattamento non ci si deve esporre al sole e a sorgenti di calore (lampade, saune, bagni turchi) per almeno 10 giorni.
Trattamento delle rughe della fronte
e delle “zampe di gallina” con Botox
La tossina botulinica o botox è usata da molti anni per uso neurologico, fisiatrico, maxillo-facciale ed oculistico, ed in particolare per il trattamento del torcicollo spasmodico, delle tetraparesi spastiche, dello strabismo, del blefarospasmo ecc.
Attualmente ne è consentito l’uso anche in ambito Medico Estetico, limitatamente all’area relativa alle rughe glabellari (tra le sopracciglia in pazienti adulti.
CONTROINDICAZIONI ED EFFETTI COLLATERALI
Il trattamento con Tossina Botulinica è controindicato in soggetti con ipersensibilità accertata alla tossina botulinica di tipo A o ad uno dei qualsiasi eccepienti della formulazione, in presenza di miastenia grave o della sindrome di Eaton Lambert. E’ inoltre necessaria una particola attenzione nei pazienti con scelerosi amiotrofica laterale o con disordini neuromuscolari periferici. E’ sconsigliato il trattamento al di sotto dei 18 anni ed al di sopra dei 65 anni.
INDICAZIONI PRE-POST TRATTAMENTO
La procedura può determinare rischi o complicanze per cause non inerenti al buon operato del medico, pertanto non possono essere fornite garanzie precise circa l’esito che si può ottenere con questo trattamento ed in particolare sulla durata di efficacia del medesimo, in
quanto molti fattori possono contribuire al precoce degrado dell’effetto indotto dal farmaco.